Juventus-NEC, è l’ora della risposta: Spalletti rivoluziona la Juve, Woltemade guida l’attacco
Juventus-NEC, formazioni ufficiali: Spalletti cambia volto alla squadra con Grabara, Sarr, McKennie, Alajbegovic e Woltemade titolari. Alle 21 il debutto in Europa League.

E soprattutto arriva immediatamente la possibilità di cancellare almeno in parte la pessima serata di Reggio Emilia.
Domenica abbiamo scritto che quella vista contro il Sassuolo non poteva essere la Juventus.
Questa sera vogliamo vedere quella vera.
Non servono proclami.
Non servono scuse.
Serve vincere.
Ma soprattutto serve finalmente giocare da Juventus.
La domanda ai tifosi
Vi convince la rivoluzione di Spalletti? Avreste scelto anche voi Woltemade al posto di Kolo Muani e Sarr dal primo minuto? E quale giocatore seguirete con maggiore attenzione questa sera?
Dite la vostra prima del calcio d’inizio.
Spalletti continua quindi a dare fiducia al ragazzo.
Ed è una scelta che mi piace.
Se credi veramente in un giovane non puoi utilizzarlo soltanto quando tutto funziona.
Devi dargli fiducia anche dopo una sconfitta.
Questa sera avrà un’altra grande opportunità.
Europa League.
Allianz Stadium.
Maglia da titolare.
Adesso tocca a lui.
Woltemade preferito a Kolo Muani
E arriviamo alla scelta offensiva più importante.
Spalletti affida il centro dell’attacco a Nick Woltemade.
Kolo Muani parte dalla panchina.
Anche questa è una decisione interessante perché cambia completamente il modo nel quale la Juventus può sviluppare l’azione offensiva.
Woltemade non è soltanto un centravanti d’area.
Ama partecipare alla costruzione.
Viene incontro.
Protegge il pallone.
Può liberare gli inserimenti dei tre giocatori alle sue spalle.
E proprio per questo voglio vedere soprattutto come dialogherà con McKennie e Alajbegovic.
Il NEC non viene a Torino per guardare
Attenzione però a pensare che gli olandesi rappresentino una semplice formalità.
Il NEC ha costruito buona parte della propria identità sulla pressione.
Nell’ultima Eredivisie ha fatto registrare 326 recuperi offensivi, il dato migliore del campionato, oltre al PPDA più basso del torneo.
Sono numeri che descrivono una squadra che vuole recuperare rapidamente il pallone e non ha paura di andare a pressare l’avversario. (Juventus.com)
Spalletti lo aveva già spiegato chiaramente alla vigilia.
Il NEC ha un’identità.
E la Juventus dovrà essere brava soprattutto nell’uscita dal pressing.
C’è anche Tadic: attenzione all’esperienza
Tra gli uomini da tenere particolarmente sotto controllo c’è Dusan Tadic.
Non ha bisogno di grandi presentazioni.
Il serbo ha partecipato a 36 gol nelle competizioni europee per club, con 18 reti e altrettanti assist.
E c’è un dato curioso: 23 di queste partecipazioni al gol sono arrivate proprio in trasferta. (Juventus.com)
A 37 anni non avrà naturalmente l’esplosività di qualche stagione fa.
Ma tecnicamente rimane un giocatore al quale non puoi concedere troppo spazio.
Il primo Juventus-NEC della storia
Questa sera ci sarà anche un piccolo pezzo di storia.
Juventus e NEC Nijmegen non si sono mai affrontate prima in una competizione UEFA.
Per gli olandesi si tratta inoltre soltanto della quarta partecipazione a una delle principali competizioni europee della propria storia.
L’ultima esperienza risaliva addirittura alla Coppa UEFA 2008/09. (Juventus.com)
La Juventus, invece, torna nella competizione che un tempo si chiamava Coppa UEFA e che ha vinto tre volte: 1977, 1990 e 1993. (RaiNews)
Una storia completamente diversa.
Ma questa sera la storia non segna gol.
Spalletti: “Dobbiamo far vedere che siamo la Juventus”
Probabilmente è questa la frase che racconta meglio la vigilia.
Spalletti ha chiesto alla squadra di dimostrare di essere la Juventus. (Juventus.com)
Non servono molte altre spiegazioni.
Dopo Sassuolo non voglio vedere soltanto una squadra tecnicamente superiore al NEC.
Voglio vedere una squadra arrabbiata.
Una squadra che pressa.
Una squadra che recupera immediatamente il pallone.
Una squadra che dopo aver segnato vuole segnare ancora.
Una squadra che non aspetta di andare sotto per cominciare a giocare.
Non basta vincere 1-0 giocando male
Naturalmente i tre punti vengono prima di tutto.
È una competizione europea e partire bene è fondamentale.
Ma questa sera guarderò anche la prestazione.
Perché dopo quello che abbiamo visto domenica serve qualcosa in più del semplice risultato.
Serve un segnale.
Non pretendo calcio champagne.
Non pretendo cinque gol.
Pretendo però di vedere una squadra che sappia cosa vuole fare.
Perché questa Juventus deve iniziare ad avere un’identità riconoscibile.
E Spalletti deve cominciare a costruirla velocemente.
Questa sera comincia davvero la stagione europea
Sarr.
Alajbegovic.
Woltemade.
Grabara.
Spalletti cambia parecchio e concede opportunità importanti.
Adesso la palla passa ai giocatori.
L’Allianz Stadium è pronto.
L’Europa League comincia.
Alle 21:00 si accendono le luci dell’Allianz Stadium per Juventus-NEC Nijmegen, prima giornata della League Phase di Europa League. Dopo la bruttissima sconfitta contro il Sassuolo, Luciano Spalletti cambia profondamente la formazione: Grabara prende il posto di Vicario, Gatti torna al centro della difesa, Sarr parte titolare e davanti tocca a Woltemade. McKennie ha recuperato e sarà dal primo minuto, mentre Cambiaso non ce l’ha fatta. Questa sera, però, più degli uomini conterà la risposta della squadra: la Juventus deve tornare a comportarsi da Juventus.
Finalmente si torna in campo
Forse non poteva esserci momento migliore per giocare nuovamente.
Dopo giorni di polemiche, critiche, discussioni sull’allenatore e soprattutto dopo una prestazione contro il Sassuolo che abbiamo definito senza mezzi termini indegna, questa sera la Juventus può finalmente rispondere nel posto che conta davvero.
Il campo.
Alle 21:00, all’Allianz Stadium, comincia l’avventura europea dei bianconeri.
Di fronte ci sarà il NEC Nijmegen.
Sulla carta la Juventus parte con una qualità individuale superiore.
Ma dopo Sassuolo sarebbe un errore enorme pensare che questo possa bastare.
La formazione ufficiale: Spalletti cambia davvero
Questa volta non parliamo più di indiscrezioni o probabili formazioni.
Le scelte sono ufficiali.
Spalletti manda in campo:
JUVENTUS (4-2-3-1): Grabara; Kalulu, Gatti, Lucumí, Çelik; Douglas Luiz, Sarr; Nico González, McKennie, Alajbegovic; Woltemade.
A disposizione: Vicario, Pinsoglio, Bremer, Conceição, Koopmeiners, Kolo Muani, Owusu, Pagnucco ed Elimoghale.
Una formazione profondamente diversa rispetto a quella vista nelle ultime uscite. (Juventus.com)
E probabilmente era inevitabile.
Grabara al posto di Vicario
La prima sorpresa arriva dalla porta.
Spalletti sceglie Kamil Grabara e lascia Michele Di Gregorio – pardon, Guglielmo Vicario – in panchina.
Non è l’unica rotazione.
Davanti al portiere polacco ci saranno Kalulu, Gatti, Lucumí e Çelik.
Bremer parte quindi dalla panchina, mentre Gatti ritrova una maglia da titolare.
È una scelta interessante perché permette anche di capire quanto Spalletti voglia realmente utilizzare tutta la profondità della rosa durante questa stagione europea.
Sarr, questa è la tua occasione
La novità che personalmente seguirò con maggiore curiosità è però un’altra.
Pape Sarr titolare.
Il centrocampista partirà accanto a Douglas Luiz.
Ed è un’occasione importante.
Con Locatelli e Thuram indisponibili, la Juventus ha disperatamente bisogno di trovare nuovi equilibri in mezzo al campo.
Sarr può portare dinamismo, recupero del pallone e capacità di accompagnare l’azione.
Ma questa sera dovrà soprattutto dimostrare di poter sostenere il peso della maglia.
Perché le opportunità arrivano.
Poi bisogna prendersele.
McKennie recuperato: subito titolare
Una delle notizie migliori riguarda Weston McKennie.
L’americano ha recuperato ed è stato immediatamente inserito da Spalletti nella formazione iniziale.
Giocherà sulla trequarti insieme a Nico González e Kerim Alajbegovic.
Proprio ieri Spalletti aveva anticipato pubblicamente la presenza dell’americano.
Quindi nessuna sorpresa su questo fronte.
McKennie può essere fondamentale soprattutto per una caratteristica che contro il Sassuolo è mancata troppo spesso: l’inserimento senza pallone.
Con Woltemade davanti, potrebbe trovare spazi interessanti.
Cambiaso invece non ce la fa
Qui arriva invece la notizia negativa.
Andrea Cambiaso non è stato convocato.
Il laterale continua ad avvertire fastidio alla caviglia e la Juventus ha deciso di non rischiarlo. (ANSA.it)
Una decisione comprensibile considerando anche quello che aspetta i bianconeri domenica.
Il 20 settembre alle 18:00 arriverà infatti l’Atalanta allo Stadium.
Meglio evitare di trasformare un problema gestibile in qualcosa di più serio.
Alajbegovic c’è
Dopo il problema accusato nel finale contro il Sassuolo c’era stata un po’ di preoccupazione anche per Kerim Alajbegovic.
La risposta definitiva arriva dalla formazione ufficiale.
È titolare.







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