Juventus, Carnevali blinda Spalletti: niente esonero. Ma contro il NEC deve arrivare subito una risposta
La Juventus conferma la fiducia in Luciano Spalletti dopo il 3-2 contro il Sassuolo. Carnevali esclude cambi immediati, mentre il tecnico prepara novità per Juventus-NEC di Europa League.

La sconfitta per 3-2 contro il Sassuolo ha scatenato la rabbia dei tifosi e inevitabilmente acceso il dibattito sul futuro di Luciano Spalletti. La posizione della Juventus, però, questa mattina è diventata molto più chiara: Giovanni Carnevali ha confermato la fiducia nell’allenatore, parlando della necessità di costruire, avere pazienza e concedere tempo al tecnico. Nessun esonero imminente, dunque. Ma giovedì arriva il NEC Nijmegen all’Allianz Stadium e dopo la pessima serata di Reggio Emilia servirà una risposta completamente diversa.
La Juventus prende posizione su Spalletti
Dopo una notte nella quale sui social si è letto praticamente di tutto, questa mattina è arrivata finalmente una presa di posizione concreta.
E questa volta non parliamo di indiscrezioni.
Giovanni Carnevali, amministratore delegato della Juventus, ha parlato della situazione di Luciano Spalletti dopo la sconfitta contro il Sassuolo.
Il concetto espresso dal dirigente bianconero è piuttosto netto: cambiare allenatore non rientra nella linea che la Juventus intende seguire in questo momento.
Carnevali ha definito Spalletti un tecnico straordinario e ha sottolineato la necessità di concedere tempo al progetto.
La società vuole programmare e costruire, consapevole che durante questo percorso potrebbero esserci anche momenti difficili.
Tradotto: Spalletti resta sulla panchina della Juventus.
Almeno oggi, parlare di esonero imminente non trova riscontro nelle dichiarazioni della dirigenza.
La sconfitta con il Sassuolo però non può essere ignorata
Difendere l’allenatore non significa far finta che domenica sera non sia successo niente.
Il 3-2 subito dal Sassuolo resta una brutta sconfitta.
E soprattutto resta una prestazione che ha fatto arrabbiare tantissimi juventini.
La squadra ha commesso errori che, come ammesso dallo stesso Carnevali, la Juventus non può permettersi.
Ed è probabilmente questo il punto più importante.
Il problema non è perdere una partita.
Può succedere.
Il problema è vedere una squadra incapace per lunghi tratti di imporre la propria personalità, concedere troppo e dare la sensazione di svegliarsi soltanto quando la partita si complica.
La società ha deciso di proteggere Spalletti.
Adesso però Spalletti deve ottenere una risposta dai suoi giocatori.
Fiducia sì, assegno in bianco no
Personalmente trovo corretta la posizione della società.
Mandare via un allenatore dopo quattro giornate sarebbe assurdo.
Soprattutto considerando che la Juventus ha iniziato un nuovo percorso tecnico e sta contemporaneamente affrontando una situazione complicatissima dal punto di vista degli infortuni.
Ma attenzione.
Concedere tempo non significa accettare qualsiasi prestazione.
Spalletti è stato scelto proprio perché considerato un allenatore capace di dare identità, organizzazione e personalità alla squadra.
Ed è esattamente quello che adesso vogliamo cominciare a vedere.
La Juventus può perdere.
Quello che non può fare è sembrare una squadra senza carattere.
E giovedì arriva subito l’Europa
Il calendario, da questo punto di vista, non concede praticamente tempo per respirare.
Giovedì 17 settembre la Juventus tornerà già in campo all’Allianz Stadium contro il NEC Nijmegen.
Sarà l’esordio dei bianconeri nella fase campionato dell’Europa League.
Ed è probabilmente la partita migliore che potesse capitare in questo momento.
Non perché il NEC debba essere sottovalutato.
Anzi.
Gli olandesi arriveranno a Torino senza praticamente nulla da perdere.
Ma perché dopo una prestazione come quella contro il Sassuolo è meglio tornare immediatamente sul campo piuttosto che trascorrere una settimana intera tra polemiche, processi ed eventuali voci sull’allenatore.
Giovedì servono novanta minuti completamente diversi.
Il NEC arriva da una pesante sconfitta
C’è anche un dato interessante sull’avversario.
Nel proprio ultimo impegno di campionato il NEC Nijmegen è stato sconfitto pesantemente prima della trasferta europea di Torino.
È un risultato che potrebbe aumentare ulteriormente la voglia di reazione della formazione olandese.
Quindi attenzione a pensare che la Juventus possa semplicemente presentarsi all’Allianz Stadium e vincere grazie alla maggiore qualità tecnica.
Dopo Sassuolo dovremmo aver imparato qualcosa.
Le partite vanno giocate.
E soprattutto vanno giocate con intensità.
Spalletti prepara dei cambiamenti
Le prime indicazioni provenienti dalla Continassa raccontano inoltre di una Juventus che potrebbe cambiare qualcosa contro il NEC.
Secondo Tuttosport, Spalletti sta valutando modifiche tattiche e di formazione proprio dopo quanto visto a Reggio Emilia.
Potrebbe tornare una struttura differente rispetto a quella utilizzata contro il Sassuolo.
Ma soprattutto ci sono due possibili recuperi molto importanti.
Cambiaso e McKennie verso il rientro
Le notizie migliori riguardano Andrea Cambiaso e Weston McKennie.
Entrambi potrebbero tornare a disposizione per la partita europea.
In una Juventus che sta pagando pesantemente gli infortuni, recuperare due giocatori con la loro duttilità sarebbe fondamentale.
Cambiaso permette a Spalletti di cambiare sistema anche durante la stessa partita.
McKennie, invece, può rappresentare una soluzione preziosissima soprattutto considerando l’emergenza a centrocampo.
Non risolveranno improvvisamente tutti i problemi.
Ma in questo momento avere due alternative in più cambia parecchio.
Alajbegovic: nuovo problema dopo Sassuolo
Purtroppo dall’ultima partita è arrivata anche un’altra notizia negativa.
Kerim Alajbegovic ha chiesto il cambio nel finale contro il Sassuolo.
Il giovane bosniaco, schierato titolare da Spalletti, è uscito all’87’.
Le sue condizioni dovranno quindi essere valutate in vista della partita europea.
È un problema tutt’altro che secondario perché la lista degli indisponibili bianconeri è già molto lunga.
E c’è un’altra complicazione.
Zhegrova non potrà essere la soluzione europea
Contro il Sassuolo Edon Zhegrova ha rappresentato una delle possibili soluzioni offensive della Juventus.
Contro il NEC, però, Spalletti non potrà utilizzarlo.
Il motivo è semplice: Zhegrova non è stato inserito nella lista UEFA della Juventus per l’Europa League.
La lista ufficializzata a inizio settembre vede infatti fuori, tra gli altri, Rugani, Thuram, Zhegrova, Milik ed Ekhator.
Questo significa che l’allenatore dovrà trovare altre soluzioni offensive.
E con Alajbegovic da valutare, la situazione diventa ancora più interessante.
Thuram resta il grande assente
Sul centrocampo continua inoltre a pesare enormemente l’assenza di Khéphren Thuram.
Il francese è stato operato al ginocchio destro all’inizio di settembre per risolvere la sindrome femoro-rotulea che lo tormentava dalla parte finale della scorsa stagione.
I tempi di recupero indicati sono importanti: almeno quattro mesi di stop, con un possibile ritorno soltanto all’inizio del 2027.
Non è quindi un’assenza temporanea sulla quale Spalletti può semplicemente aspettare qualche settimana.
La Juventus dovrà imparare a vivere senza di lui per diversi mesi.
Adesso vogliamo vedere la reazione
La società ha fatto la propria parte.
Carnevali ha tolto, almeno per il momento, qualsiasi ambiguità sulla posizione dell’allenatore.
Spalletti è l’allenatore della Juventus.
Ha la fiducia della dirigenza.
Adesso tocca a lui.
E soprattutto tocca ai giocatori.
Giovedì non chiediamo calcio spettacolare.
Non chiediamo cinque gol.
Non chiediamo una squadra perfetta.
Chiediamo una cosa molto più semplice:
vedere la Juventus.
Una squadra aggressiva.
Una squadra che corre.
Una squadra che entra in campo per comandare.
Una squadra che dopo aver perso una partita come quella di Reggio Emilia sente quasi il bisogno fisico di dimostrare che quella prestazione è stata soltanto un incidente.
Perché la fiducia della società è importante.
Ma nel calcio c’è una sola maniera per trasformare quella fiducia in tranquillità.
Vincere.
E Juventus-NEC arriva esattamente nel momento in cui questa squadra deve ricominciare a farlo.
La domanda ai tifosi
Siete d’accordo con la decisione della società di confermare pienamente Spalletti oppure pensate che l’allenatore debba già essere considerato sotto esame? E contro il NEC cambiereste modulo e diversi titolari dopo la prestazione di Sassuolo?
Dite la vostra.







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