Chelsea-Juventus, come giocheranno i bianconeri: modulo, interpreti e possibile formazione
La Juventus prepara l’amichevole contro il Chelsea al Kai Tak Stadium di Hong Kong

La Juventus affronterà il Chelsea mercoledì 5 agosto 2026 al Kai Tak Stadium di Hong Kong, nella sfida valida per l’Herbalgy Trophy. Il calcio d’inizio è previsto alle 13:30 italiane, corrispondenti alle 19:30 locali.
La formazione ufficiale sarà comunicata soltanto prima della partita. È però possibile ipotizzare l’atteggiamento della squadra osservando i convocati e le indicazioni fornite da Luciano Spalletti nelle ultime amichevoli.
«Dobbiamo capire quando aspettare, quando pressare e quando avanzare con maggiore decisione».
Il tecnico ha spiegato, dopo il successo per 2-0 contro il Nizza, di stare lavorando soprattutto sulla gestione dei momenti della gara: pressione alta quando possibile, ma anche capacità di rallentare e controllare il possesso.
Quale modulo potrebbe utilizzare Spalletti?
La Juventus potrebbe partire con un 4-2-3-1, destinato a trasformarsi in fase di possesso.
Davanti al portiere, Spalletti può scegliere una linea difensiva a quattro con un terzino più offensivo e l’altro maggiormente prudente. A centrocampo, Locatelli potrebbe occuparsi della costruzione, affiancato da un giocatore capace di inserirsi e pressare.
Alle spalle del centravanti potrebbero agire tre calciatori tecnici e rapidi, con Yildiz libero di muoversi tra la fascia e la zona centrale.
Possibile formazione della Juventus
Di Gregorio; Kalulu, Bremer, Kelly, Cambiaso; Locatelli, Koopmeiners; Conceição, Yildiz, Boga; Kolo Muani.
Questa è una formazione ipotetica, non una scelta ufficiale. Trattandosi di un’amichevole estiva, è probabile che Spalletti effettui numerose sostituzioni e conceda spazio anche a David, Zhegrova, Alajbegović, Douglas Luiz, McKennie e Miretti.
Tutti questi giocatori fanno parte della lista ufficiale dei convocati per il Summer Tour.
Pressione alta e recupero immediato
Uno degli aspetti più interessanti sarà il comportamento della Juventus senza pallone.
Contro il Nizza, il primo gol è nato da un recupero offensivo di Douglas Luiz, capace di sottrarre il pallone nella trequarti avversaria e presentarsi davanti al portiere. È un’azione che mostra chiaramente ciò che Spalletti vuole ottenere: riconquistare rapidamente il possesso e attaccare prima che la difesa riesca a sistemarsi.
Contro il Chelsea, però, la pressione dovrà essere coordinata. La squadra inglese dispone di calciatori tecnici come Cole Palmer, João Pedro, Estêvão, Moisés Caicedo e Pedro Neto, tutti presenti nel gruppo del tour.
Pressare in maniera disordinata potrebbe quindi lasciare spazi pericolosi alle spalle del centrocampo.
Yildiz tra le linee, Kolo Muani in profondità
Una delle combinazioni offensive più attese riguarda Kenan Yildiz e Randal Kolo Muani.
Yildiz può ricevere tra le linee, attirare un difensore e creare lo spazio per l’inserimento del centravanti. Kolo Muani, invece, può attaccare la profondità e sfruttare la propria velocità contro una difesa inglese che potrebbe mantenere una posizione avanzata.
Sulle fasce, Conceição e Boga possono offrire dribbling e imprevedibilità. Durante la partita potrebbe trovare spazio anche Alajbegović, inserito regolarmente nella spedizione bianconera.
David e Kolo Muani: possibile staffetta
È possibile che Spalletti divida i minuti tra Jonathan David e Kolo Muani.
Kolo Muani offre maggiore profondità e mobilità, mentre David può interpretare il ruolo con movimenti differenti, partecipando maggiormente agli scambi nello stretto.
Non è da escludere neppure una fase della partita con entrambi in campo, soprattutto qualora il tecnico voglia testare una Juventus più offensiva.
Attenzione al ritmo del Chelsea
Il Chelsea arriva alla partita dopo avere già affrontato Western Sydney Wanderers e Tottenham durante il proprio tour. La rosa a disposizione di Xabi Alonso comprende numerosi giocatori offensivi e diversi nuovi innesti.
La Juventus dovrà quindi evitare l’avvio lento mostrato nella prima parte dell’amichevole contro lo Standard Liegi. In quell’occasione Spalletti aveva evidenziato difficoltà nella costruzione, nella ricerca degli spazi e nella velocità della manovra, sottolineando il miglioramento avvenuto nella ripresa.
Le chiavi tattiche
| Aspetto | Cosa potrebbe fare la Juventus |
|---|---|
| Costruzione | Locatelli basso e difensori coinvolti nell’uscita |
| Pressione | Recupero alto, ma senza perdere equilibrio |
| Fasce | Cambiaso e gli esterni offensivi per creare superiorità |
| Rifinitura | Yildiz libero di muoversi tra le linee |
| Profondità | Kolo Muani pronto ad attaccare lo spazio |
| Rotazioni | Numerosi cambi nella seconda parte della gara |
Dove vedere Chelsea-Juventus
In Italia, l’amichevole sarà visibile gratuitamente su Juventus.com e sull’app ufficiale, dopo la registrazione. Il club ha confermato la trasmissione delle proprie amichevoli estive attraverso i suoi canali digitali.
Conclusione
Contro il Chelsea non conterà soltanto il risultato. Per Spalletti sarà soprattutto un test utile per verificare la crescita della squadra contro un avversario di alto livello.
La Juventus dovrebbe cercare di giocare con una pressione più organizzata, un possesso meno prevedibile e maggiore velocità negli ultimi metri. Yildiz sarà probabilmente il riferimento creativo, mentre Kolo Muani e David si contenderanno il ruolo di centravanti.
La formazione definitiva arriverà soltanto a ridosso della partita, ma l’obiettivo tattico appare chiaro: una Juventus capace di capire quando controllare e quando accelerare.
Domanda ai lettori
Contro il Chelsea preferireste vedere Kolo Muani o Jonathan David dal primo minuto?



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