Il giorno dopo Juventus-Atalanta: 2-0, solidità e carattere. Questa Juve comincia a convincere
Juventus-Atalanta 2-0, il giorno dopo: Conceição e Bremer firmano la vittoria, Kolo Muani salva sulla linea e la squadra di Spalletti conferma la crescita dopo il 5-0 al NEC.

La notte porta consiglio, ma non cambia il giudizio: Juventus-Atalanta 2-0 è stata probabilmente la risposta più importante della stagione bianconera finora. Dopo il 5-0 europeo contro il NEC, la squadra di Luciano Spalletti si ripete contro un avversario decisamente più impegnativo. Conceição apre, Bremer chiude e Kolo Muani salva un gol praticamente fatto. La Juventus arriva alla sosta con due vittorie consecutive, sette gol segnati e nessuno subito.
Una vittoria che vale più del 2-0
Il giorno dopo possiamo dirlo con maggiore tranquillità.
Questa vittoria serviva.
Non soltanto per i tre punti, ma soprattutto per capire se il 5-0 contro il NEC fosse stato una parentesi oppure l’inizio di qualcosa.
Contro l’Atalanta è arrivata una prima risposta.
La Juventus ha vinto 2-0, salendo a quota 10 punti dopo cinque giornate e portandosi, al termine della giornata, a tre lunghezze dal gruppo di testa.
Ma è soprattutto la prestazione a lasciare sensazioni positive.
Conceição la sblocca, Bremer la chiude
La Juventus parte aggressiva e prova immediatamente ad attaccare la profondità con Kolo Muani.
Il vantaggio arriva al 28’.
Çelik mette un pallone rasoterra attraverso l’area e Francisco Conceição arriva sul secondo palo: mancino di prima intenzione e Carnesecchi battuto.
1-0.
Nella ripresa la partita diventa più combattuta.
McKennie va vicino al raddoppio di testa, ma Carnesecchi risponde.
Poi arriva probabilmente l’episodio più importante della serata.
Kolo Muani, il gol che non compare nel tabellino
Sul colpo di testa di Kristensen, Vicario viene superato.
La palla sembra destinata in porta.
Ma sulla linea compare Kolo Muani, che salva il risultato.
È un intervento che vale praticamente quanto un gol.
Ed è forse l’immagine migliore della partita.
Un centravanti che non segna, ma corre, lotta e quando serve diventa persino difensore.
Non a caso Spalletti nel postpartita ha elogiato proprio la sua prestazione e, più in generale, la disponibilità mostrata dal gruppo.
Poi arriva Bremer
Al 77’ la Juventus chiude definitivamente la partita.
Zhegrova, entrato dalla panchina, calcia perfettamente un corner sul primo palo.
Bremer sale più in alto di tutti e di testa firma il 2-0.
C’è anche una statistica notevole: dal suo esordio con la Juventus nel 2022/23, Bremer è il difensore con più gol di testa nei cinque principali campionati europei, 12, uno più di Virgil van Dijk.
Difende.
Comanda.
E quando sale sui calci piazzati continua a essere un’arma.
Una Juventus finalmente equilibrata
I numeri aiutano a capire la partita.
La Juventus ha chiuso con il 52,1% di possesso, 14 conclusioni contro 11 e soprattutto 5 tiri nello specchio contro i 2 dell’Atalanta.
Non è stata una partita dominata per novanta minuti.
E forse è proprio questo l’aspetto più positivo.
La Juventus ha saputo anche soffrire.
Ha attraversato il momento migliore dell’Atalanta senza disunirsi e poi ha trovato il secondo gol.
È una maturità che contro il Sassuolo era completamente mancata.
Due partite, sette gol e porta inviolata
In pochi giorni la situazione è cambiata radicalmente.
Juventus-NEC 5-0.
Juventus-Atalanta 2-0.
Sette gol segnati.
Zero subiti.
Due vittorie consecutive.
Questo non significa che tutti i problemi siano improvvisamente scomparsi.
Ma significa che la Juventus ha reagito.
Ed era esattamente ciò che chiedevamo dopo Reggio Emilia.
Spalletti sta ottenendo risposte dal gruppo
C’è poi un altro elemento importante.
Non sono sempre gli stessi a decidere.
Contro il NEC erano arrivati segnali da Alajbegovic, Woltemade, Kolo Muani e altri nuovi acquisti.
Ieri hanno deciso Conceição e Bremer.
Zhegrova è entrato e ha fornito l’assist del 2-0.
Kolo Muani non ha segnato, ma ha salvato un gol.
Sarr è entrato all’intervallo.
Spalletti sta iniziando ad avere risposte anche da chi parte dalla panchina.
E per una stagione lunga è fondamentale.
Adesso la sosta arriva nel momento giusto
La Juventus arriva quindi alla pausa con un clima completamente diverso rispetto a quello di appena una settimana fa.
Dopo Sassuolo parlavamo di una squadra irriconoscibile.
Sette giorni dopo abbiamo visto due vittorie, sette reti e soprattutto una Juventus molto più compatta.
Spalletti potrà utilizzare la sosta anche per recuperare energie e alcuni degli indisponibili. È stato lo stesso allenatore a sottolinearlo dopo la partita.
La strada è ancora lunga.
Ma il giorno dopo Juventus-Atalanta una cosa possiamo cominciare a dirla:
questa Juventus sta finalmente mostrando qualcosa su cui costruire.
La domanda ai tifosi
Dopo NEC e Atalanta credete che sia arrivata davvero la svolta della Juventus di Spalletti? E chi vi ha impressionato maggiormente ieri: Conceição, Bremer o il sacrificio di Kolo Muani?







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