Dopo il ko con la Lazio e il confronto con i giocatori, Spalletti ha trasformato la Juventus con il passaggio alla difesa a tre e il doppio centravanti La pesante sconfitta contro la Lazio ha spinto la Juventus e Luciano Spalletti a rivedere profondamente le certezze tecnico-tattiche.
Dopo un intenso confronto interno con lo spogliatoio, il mister ha optato per un radicale cambiamento.
Tra la sfida europea con il Rennes e la recente trasferta di Lecce , è nata una nuova versione del club bianconero .
L’abbandono definitivo della difesa a quattro in favore di uno schieramento con tre difensori e due esterni a tutta fascia ha ridato equilibrio , come confermato dalle dichiarazioni rilasciate dallo stesso allenatore ai microfoni di Sky Sport : « Noi abbiamo modificato qualcosa, passando a giocare con tre centrocampisti, con questo 5-3-2, perché in momenti come questi ci vuole più solidità e chiarezza.
Siamo andati a fare la cosa più solida ».
La squadra ha ritrovato quadratura, dimostrando una migliore gestione delle ripartenze sul campo .
QUI: ULTIMISSIME JUVE LIVE, TUTTE LE NOTIZIE DEL GIORNO L’aspetto più intrigante del nuovo scacchiere tattico riguarda l’attacco, dove ha esordito la coppia inedita formata da Nick Woltemade e Randal Kolo Muani .
Nonostante l’irritazione del tecnico di fronte alle domande sull’utilizzo di due centravanti per tutti i 90 minuti, la scelta è apparsa evidente.
Il passaggio al 3-5-2 , con Weston McKennie ad affiancare Douglas Luiz (grande protagonista a Lecce con gol e assist) e Teun Koopmeiners , costringe inevitabilmente a penalizzare gli esterni offensivi abili nell’uno contro uno, come Kerim Alajbegovic , Jeremie Boga e Edon Zhegrova . « Così si escludono un po’ quelle punte esterne che hanno fatto bene », ha ammesso il mister, giustificando la necessità di centimetri e fisicità in un calcio moderno basato sui continui duelli atletici e sull’alta intensità agonistica.
Questo modulo garantisce la solidità richiesta per affrontare al meglio un momento critico della stagione, salvaguardando il futuro e l’intero progetto societario sostenuto da la dirigenza .
Fino alla sosta e contro Napoli e Fiorentina si manterrà il 3-5-2 che garantisce s olidità, compattezza ed equilibrio .
Questa scelta tattica è agevolata dall’assenza degli esterni Conceicao e Nico Gonzalez , ma soprattutto di Yildiz , ma una volta ritrovate le certezze si potrebbe anche tornare al 4-2-3-1 per non sacrificare troppo gli esterni a disposizione di Spalletti .
