Frosinone-Juventus 0-1: tre punti sì, ma questa Juve deve ancora crescere
La Juventus apre la Serie A 2026/27 con una vittoria: decide Bremer al 22'. I tre punti sono la cosa più importante, ma la prestazione lascia sensazioni contrastanti. Tante occasioni sprecate e soprattutto un finale nel quale il Frosinone è arrivato a un passo dal pareggio. Dall'occhio di un tifoso, ecco cosa deve migliorare la squadra di Spalletti.
Buona la prima? Sì, ma soltanto per il risultato
Partiamo dalla cosa più importante: Frosinone-Juventus finisce 0-1 e torniamo a casa con tre punti.
A decidere la partita è Gleison Bremer al 22', con un colpo di testa su assist di Conceição. La Juventus crea diverse opportunità, soprattutto nel primo tempo, senza però riuscire a trovare quel secondo gol che avrebbe probabilmente chiuso la partita. Nel recupero arriva addirittura il grande brivido, con Calvani fermato dall'incrocio dei pali.
E da tifoso è proprio questo l'aspetto che mi lascia meno soddisfatto.
Una partita del genere, quando sei la Juventus e riesci a creare così tanto, devi chiuderla.
Troppi gol sbagliati
Il primo problema visto allo Stirpe è abbastanza evidente: la concretezza.
Kolo Muani ha avuto occasioni importanti, Conceição ne ha avute altre e anche Yildiz e Kalulu sono andati vicini al gol. La Juventus ha avuto le possibilità per rendere molto più tranquilla la serata, ma davanti alla porta è mancata lucidità.
Ed è qualcosa che durante la stagione può costare parecchi punti.
Non possiamo pensare di creare cinque o sei situazioni pericolose e dover aspettare il fischio finale aggrappati all'1-0 segnato da un difensore.
La Juve deve diventare più cattiva.
Quando hai l'avversario in difficoltà devi segnare il secondo. E possibilmente cercare anche il terzo.
Il problema più grande: non abbiamo controllato la partita
C'è però una cosa che mi preoccupa più degli errori sotto porta.
La Juventus non ha saputo gestire completamente la partita.
Dopo un buon primo tempo e un inizio di ripresa ancora propositivo, progressivamente abbiamo lasciato la possibilità al Frosinone di crederci.
Ed è esattamente ciò che una grande squadra dovrebbe evitare.
Se sei avanti 1-0 contro una neopromossa non significa necessariamente dover attaccare per novanta minuti. Significa però avere la personalità per decidere tu il ritmo della partita.
Tenere il pallone quando serve. Accelerare quando si apre uno spazio. Addormentare la gara quando l'avversario prova ad alzare la pressione.
Invece siamo arrivati al recupero con il Frosinone ancora vivo e con la possibilità concreta di pareggiare.
E quando Calvani ha colpito l'incrocio dei pali, credo che ogni juventino abbia pensato la stessa cosa:
"Una partita che dovevamo vincere tranquillamente rischiamo di pareggiarla."
Kolo Muani deve essere più decisivo
Il movimento di Kolo Muani mi è piaciuto. Si muove, attacca gli spazi e offre continuamente una soluzione ai compagni.
Ma il centravanti della Juventus deve trasformare quel lavoro in gol.
Non significa bocciarlo dopo una partita, sarebbe assurdo. Siamo alla prima giornata.
Significa semplicemente che una Juventus che vuole tornare a competere ad alto livello ha bisogno dei gol del proprio numero nove, soprattutto nelle partite in cui vengono costruite diverse occasioni.
Conceição e Yildiz possono accendere questa Juve
Le note positive comunque non mancano.
Conceição continua a essere uno dei giocatori capaci di creare superiorità e dall'esterno arriva anche il pallone per il gol di Bremer. Deve migliorare nelle conclusioni, ma quando punta l'uomo dà sempre la sensazione che possa succedere qualcosa.
E poi c'è Yildiz.
Quando il pallone passa dai suoi piedi la qualità si vede. Personalmente vorrei però vedere una Juventus capace di coinvolgerlo ancora di più negli ultimi trenta metri.
Perché questa squadra ha bisogno di qualcuno che inventi calcio e Kenan può diventare sempre più il centro tecnico della Juventus.
Bremer: bentornato leader
Una parola particolare va inevitabilmente a Bremer.
Prima sfiora il gol, poi al 22' lo trova davvero. Ma oltre alla rete c'è la presenza.
Fisicità, personalità, aggressività.
In una Juventus che sta cercando nuove certezze, avere un Bremer così può fare una differenza enorme. E non possiamo sempre chiedere a lui di risolvere anche le partite davanti.
Cosa deve migliorare Spalletti
Siamo soltanto alla prima giornata e sarebbe sbagliato emettere sentenze. Ma proprio perché questa squadra sembra avere qualità, bisogna pretendere qualcosa in più.
Secondo me ci sono soprattutto quattro aspetti sui quali lavorare:
Concretezza: le occasioni create devono trasformarsi in gol.
Gestione: sullo 0-1 dobbiamo imparare a controllare maggiormente ritmo e possesso.
Continuità: non possiamo giocare bene per una parte della gara e abbassare progressivamente intensità e attenzione.
Cattiveria: quando l'avversario è in difficoltà bisogna chiudere la partita.
Sono aspetti sui quali Spalletti avrà sicuramente molto da lavorare.
Prendiamoci i tre punti. Ma non accontentiamoci
Alla fine il campionato si costruisce anche vincendo queste partite.
Frosinone-Juventus 0-1. Tre punti. Porta inviolata. Si torna a Torino con una vittoria.
Va benissimo.
Ma se vogliamo tornare davvero a vedere una Juventus capace di lottare per qualcosa di importante, non possiamo accontentarci del risultato.
La Juve vista a Frosinone ha mostrato qualità, ha creato occasioni e per lunghi tratti ha avuto il controllo della partita.
Ma ha anche mostrato di essere ancora una squadra da costruire.
E forse la sintesi migliore della serata è proprio questa:
abbiamo vinto una partita che meritavamo di vincere, ma abbiamo rischiato di non vincere una partita che avremmo dovuto chiudere molto prima.
Siamo alla prima.
Prendiamoci i tre punti.
Ma questa Juventus può — e deve — fare molto meglio.
E voi cosa ne pensate?
Vi ha convinto la prima Juventus di Spalletti oppure anche voi avete avuto la sensazione che una partita del genere dovesse essere chiusa molto prima?







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